SCRIVERE IL CURRICULUM
“A prescindere da quanto si e’ vissuto il curriculum dovrebbe essere breve.
E’ d’obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi e malcerti ricordi in date fisse.
Di tutti gli amori basta quello coniugale, e dei bambini solo quelli nati.
Conta piu’ chi ti conosce di chi conosci tu. I viaggi solo all’estero.
L’appartenenza a un che, ma senza perche’. Onorificenze senza motivazione.
Scrivi come se non parlassi mai con te stesso e ti evitassi.
Sorvola su cani, gatti e uccelli, cianfrusaglie del passato, amici e sogni.
Meglio il prezzo che il valore e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero della scarpa, che non dove va colui per cui ti scambiano…”
W.  SZYMBORSKA